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Il Blog di Gianpaolo Persoglio
Calcio
Italia - Spagna 1-1

1-1 contro i campioni del Mondo e d'Europa. Bene per il morale, un buon gioco, potevamo soccombere ed invece abiamo retto ed abbiamo anche segnato prima noi, la Spagna è stata costretta (per soli 4 minuti....) ad inseguire e forse abbiamo messo loro anche un po' di paura.

Però. Però una competizione come un Europeo è fatta di un mini torneo (il girone appunto) che dura 3 partite, fare più punti possibile è fondamentale, sia che si giochi contro San Marino che contro le terribili Furie Rosse. Per cui, comunque la si voglia guardare, in realtà sono 2 punti persi più che uno guadagnato. Con una prospettiva temporanea così breve è francamente inuile rincuorarsi per il buono gioco e la buona volontà. Potrebbe valer bene in un campionato lungo mesi, in una competizione mordi e fuggi servono gol e punti e su quelli siamo stati deficitari. Uno dei pericoli che si corre (e l'Italia è stata spesso succube di queste situazioni) è pensare che strappato un pareggio con i Campioni in carica la strada con squadre sulla carta meno forti come Croazia e Irlanda sia in discesa. E invece non è così, la Croazia è già in fuga in testa al girone e l'Irlanda a guida Trapattoniana risulterà coriacea come la carne di tasso, il rischio di fare brutte figure è forte, sarà sufficiente un mezzo passo falso nella prossima partita per gettare tutti nel panico da ultima spiaggia. D'altronde le indicazioni che ci ha dato la Spagna sono chiare: Maggio è fuori forma e Balotelli o diventa più incisivo o è meglio che lasci spazio a chi ha più mira di lui, Totò Di Natale per esempio.Tra Cassano e Giovinco nessuno ha strabiliato ma hanno dimostrato entrambi di saper tenere palla e di poter dettare il passaggio decisivo. Borini invece rimane una scelta misteriosa in sede di convocazione, chissà che mi smentisca e risulti decisivo. De Rossi al centro della difesa ha dimostrato duttilità al pari della sua classe mentre Thiago Motta non incide come dovrebbe. Si spera che avremo modo di veder tornare Barzagli al suo ruolo così da poter spostare De Rossi a centrocampo e ricreare la mediama stile-Juve con Pirlo e Marchisio. Infine Giaccherini: in quel ruolo ha sofferto, dopotutto rimane pur sempre un laterale con istinto offensivo, vederlo impiegato con compiti di marcatura è stata una sofferenza. Per lui e per noi.

Pubblicato in: Calcio
Autore: SuperAdmin • Data: 10/06/2012