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Finrod Felagund
Il Blog di Gianpaolo Persoglio
Pensieri africani in libertà
Le Grand Combat

Pensate ad una finale del Campionato del Mondo di calcio con l'Italia che gioca. Pensate alla finale del Superbowl negli Usa. Pensate ad una gara olimpica di velocità in Giamaica. Oggi qui era così, non un televisore che fosse sintonizzato su altro canale, non una sola persona che parlasse di qualcos'altro. Alle 19 la spiaggia di Yoff era D-E-S-E-R-T-A quando la domenica si fa fatica a vedere l'Oceano per tutta le gente che c'è davanti.... Oggi era il Grande Giorno. Oggi era il giorno del Grand Combat!!!! Lotta. Tapha Tine, lo sfidante, affronta le Roi, le Champion, Balla Gaye!!!

Il Paese spaccato in due nelil tifo per i due avversari (in realtà mi sembrava che parteggiassero quasi tutti per Balla Gaye, lo sfidante non godeva di gran credito), commenti e pronostici ad ogni angolo di strada, gente comune e insospettabili compassati tutti attaccati dalla febbre del gran combattimento.

Le regole sono semplici: gli avversari si affrontano su un terreno di sabbia e l'uno deve mettere spalle a terra l'altro, sono validi anche pugli sopra la cintola oltre che prese, leve, sgambetti e ogni tecnica possibile per far perdere l'equilibrio all'altro.

Io mi godo la spiaggia al tramonto, poca gente, tanto spazio e disposizione e un silenzio di pace veramente inconsueto. Ad un certo punto l'urlo. Una specie di terremoto di rumori provenienti da ovunque mi annunciavano che in un modo o nell'altro il destino era segnato e che il combattimento aveva il suo vincitore. Vedo che gente che corre, che urla, che telefona, che ride impazzita.

Placido me ne torno verso casa e vedo Ibrahim, il custode dello stabile, che è eccitatissimo, sudato, gli occhi spiritati e urla "l'aveva detto!! l'ha fatto! ha vinto!!! ha vinto!!!!"

E a questo punto vorrete sapere: chi è il Campione? Non ve lo dico, scopritelo da soli....... ;)

 

 

 

Pubblicato in: Pensieri africani in libertà
Autore: SuperAdmin • Data: 03/06/2013